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IL DISTRETTO DEL MOBILE CLASSICO DELLA PIANURA VENETA: CEREA, BOVOLONE E CASALE DI SCODOSIA

Il "Distretto del Mobile Classico della Pianura Veneta" coninvolge le provincie di Verona e Padova. Per la provincia di Verona il cuore del distretto è rappresentato dai comuni di Cerea e Bovolone. Casale di Scodosia è invece il centro padovano in cui si riscontra la più alta concentrazione di aziende del mobile classico.

CEREA E BOVOLONE: IL TRIANGOLO DEL MOBILE

La storia dell'artigianato veronese del legno ha antenati illustri in città. Le tarsie di Fra Giovanni da Verona in S. Anastasia ne sono uno degli esempi più prestigiosi.

Per quanto riguarda lo sviluppo del settore produttivo nel territorio provinciale, il capostipite dei mobilieri veronesi è considerato Giuseppe Merlin, nato nel 1881 ad Asparetto, frazione di Cerea. Fino ai primi anni Venti fu uno stimato riparatore di carri, ma ebbe il merito di far nascere la prima "bottega" artigiana, prima per il restauro, poi per la costruzione del mobile.

Lo sviluppo eccezionale delle tantissime aziende artigiane che costituiscono il distretto si ebbe dal 1950 in poi, in concomitanza con l'espansione della domanda dell'arredamento della prima casa da parte di un numero crescente di famiglie italiane.

Il primo stile al quale si ispirarono gli artigiani della zona fu lo "stile veneziano", che si richiama ai mobili delle importanti famiglie veneziane del 1700, in quanto quello più vicino dal punto di vista culturale e rappresentativo del territorio veneto.

Oggi, il distretto veronese propone mobili che si richiamano a stili molto diversi: fratino, secentesco, maggiolini, direttorio, impero, biedermaier, Luigi Filippo, vittoriano, liberty, ecc. In questa varietà vanno probabilmente trovate le ragioni del successo di mercato del distretto, che può rispondere alle variazioni di gusto della clientela trovando nel proprio bagaglio produttivo soluzioni adeguate.

Le specializzazioni produttive del distretto

La recettività mostrata dai mercati, soprattutto quelli più interessanti collocati nei paesi esteri, ha trainato la formazione di numerose piccole aziende specializzate. Oggi, nel distretto si contano numerosissime aziende specializzate nella produzione di:

  • cucine in legno;
  • salotti, imbottiti in genere sia di linea moderna che di rifacimento;
  • arredi per bagni;
  • armadi, toilettes, letti in ferro battuto ed ottone;
  • arredi moderni in genere;
  • mobili di tipo "arte povera".

Oltre ai legni nazionali (noce, ciliegio, abete, ecc.) nel distretto si è diffuso l'impiego di essenze esotiche di nuova introduzione (samba, toulipier, douglas, yellow pine, ramin, jelutrong, limba, noce nero americano, nocino d'america, zebrano, mogani africani, iroko, ebani, aceri e altri).

La scuola di ebanisteria del distretto

A Bovolone opera una scuola di ebanisteria unica nel Veneto che, con metodi all'avanguardia, prepara i giovani a diventare ebanisti (falegnami che costruiscono mobili, mobiletti ed altri manufatti); laccatori e doratori (artigiani o artisti che scolpiscono il legno apprendendo tutte le tecniche necessarie); disegnatori (artigiani capaci di arredare ogni stanza e darne un tocco unico ed originale); restauratori (restauro conservativo e di rifacimento del mobile d'epoca). (Centro di Formazione Professionale Regionale per l'Artigianato, Piazza Donatori di Sangue - Bovolone, tel. 045/7101775).

Il marchio collettivo Mobile d'arte in stile della pianura veronese

Con la legge regionale 18 Aprile 1995 è stato approvato dal Consiglio della Regione Veneto il Marchio del Mobile d'Arte in Stile della Pianura Veronese. Il marchio tutela i consumatori sulla qualità dei componenti e della produzione dei mobili realizzati nell'area. I Comuni nei quali si producono mobili coperti dalla tutela del marchio sono: Bovolone, Casaleone, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Legnago, Nogara, Oppeano, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio.

Fonti: Promarredo, Istituto POSTER

CASALE DI SCODOSIA: L'ARTIGIANATO DEL MOBILE D'ARTE

Le caratteristiche del distretto di Casale di Scodosia, in provincia di Padova, si rifanno decisamente ai percorsi attivati nella vicina area di Cerea. In quest'area il settore del mobile d'arte si è sviluppato dopo la seconda guerra mondiale grazie al progressivo impiego di lavoratori del settore agricolo nel lavoro artigianale.

Sul finire degli anni quaranta erano circa una decina i falegnami a Casale, per lo più indirizzati alla costruzione di serramenti e attrezzi agricoli, ma quelli che si possono definire i precursori degli odierni costruttori di mobili in stile di Casale di Scodosia sono stati Frison e Martinello. Avevano affiancato fin da giovanissimi il maestro di falegnameria Giorgio Santagiuliana, poi avevano seguito strade diverse. Frison aveva aperto una bottega, mentre Martinello aveva lavorato per dodici anni nella villa dei Placco di Montagnana costruendo copie di mobili d'epoca autentici. Fu chiamato poi dal Comune di Montagnana per insegnare per alcuni anni in un istituto d'arte e dal 1953 si fermò stabilmente nel suo paese, per costruire serramenti.

Le commissioni di lavoro dei primi anni venivano solitamente da mobilieri e commercianti del basso veronese. Tra questi, il più noto era Merlin di Asparetto. Il settore del mobile di Casale instaurò così una dipendenza dal punto di vista tecnico-commerciale nei confronti dei negozianti delle località di Cerea e Bovolone.

L'attività dell'artigianato cominciò ad allargarsi a macchia d'olio quando aumentò in maniera pressante la richiesta del mercato per il mobile d'imitazione, grazie ai bassi costi e al crescere della prosperità economica italiana.

Nel decennio fra il 1965 e il 1975 sorsero più di un centinaio di nuovi laboratori in paese. Nel 1982 esistevano ben 250 aziende artigiane con oltre 2.000 occupati.

Quando la lavorazione del mobile di imitazione cominciò ad espandersi, si costruivano ancora i mobili allo stato grezzo, perchè in loco non esistevano specialisti per la loro finitura e verniciatura; poi sorsero le prime botteghe di lucidatura con modeste attrezzature; nacquero i primi abili intagliatori del legno; furono aperte le prime tappezzerie per l'imbottitura e la copertura di sedie, divani, poltrone, e il rivestimento interno dei mobili con stoffe, velluti, pelli, dando luogo così ad un ciclo di lavorazione completo.

Fin dal 1969 si cominciò ad organizzare a Casale una mostra annuale, dove i mobilieri esponevano il meglio della loro produzione; nel 1981 si e' giunti alla realizzazione di una mostra permanente del mobile d'arte in piazzale Aldo Moro comprendente 72 stand e un centro servizi, ad opera del Comune e con finanziamento regionale.

L'investimento su questa struttura volta allo sviluppo commerciale e promozionale delle aziende locali del mobile, ha via via allentato la dipendenza tecnico-commerciale dai negozianti del basso veronese e ha contribuito a dare autonomia di immagine e di mercati al distretto di Casale di Scodosia.

Una parte del merito per l'impronta moderna data all'organizzazione delle vendite si può assegnare al C.A.R.M.A., il primo Consorzio artigiano, sorto in Casale nel 1967 e al quale aderirono inizialmente 18 ditte. Anche se ha avuto vita breve (sette anni), il Consorzio ha segnato una svolta importante nella vita artigianale del paese, grazie al deciso obiettivo promozionale, alla cura posta nella pubblicità del mobile casalese in Italia e all'estero. Fu questo consorzio ad inviare in Germania il primo catalogo illustrato nato in paese.

Il primo catalogo collettivo di una certa importanza è nato comunque posteriormente, a cura del Centro Promozionale per l'Artigianato Veneto, con patrocinio della Regione, e contenente illustrazioni sul meglio della produzione di 60 ditte locali.

E' nato poi un altro consorzio, costituito da 50 soci, con l'obiettivo di potenziare il settore dell'artigianato, attraverso l'investimento in ricerche di mercato, l'incentivazione della partecipazione delle aziende a manifestazioni fieristiche di importanza nazionale ed internazionale, l'ideazione di una pubblicità specializzata per una più ampia penetrazione nei diversi mercati, la consulenza e l'assistenza per il commercio con l'estero, i servizi di assistenza contabile e amministrativa.

Fonti: Biblioteca Comunale di Casale di Scodosia (PD), Istituto POSTER

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